C.R.A.L. Università del Sannio

Piazza Guerrazzi, 1 - 82100 Benevento

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Statuto

Art. 1 – Costituzione, Denominazione, Sede e Durata

E’ costituita l’Associazione denominata “Circolo Ricreativo Aziendale Lavoratori Università degli Studi del Sannio” in sigla CRAL Università degli Studi del Sannio, la quale è disciplinata dal presente Statuto e dalle vigenti leggi in materia. Essa ha sede in Benevento in Piazza Guerrazzi n.1 che costituisce sede legale. La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

Art. 2 – Oggetto sociale

L’associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione e fondi, riserve o capitale.

Il Circolo persegue le seguenti finalità:

a) Promuove il proficuo impiego del tempo libero dei propri associati e ne favorisce l’ampliamento degli interessi culturali e ricreativi attraverso iniziative, culturali, sportive, turistiche, ricreative e formative, favorendo, altresì, la socializzazione e lo spirito associativo;
b) Pone in atto attività di carattere sociale, per favorire la fornitura di servizi e la distribuzione di beni esclusivamente ai Soci e ai loro familiari. Tali attività non hanno carattere speculativo o commerciale;
c) Per il conseguimento delle finalità istituzionali il CRAL potrà attuare tutte le iniziative necessarie e opportune avvalendosi di strutture proprie e/o mediante terzi nonché mediante la stipula di convenzioni ed accordi;
d) Per il perseguimento dei propri scopi l’associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni gratuite dei propri aderenti.

Art.3 – Soci

1) Soci Ordinari

a) A richiesta, i dipendenti di ruolo o in posizione di comando o distacco, studenti di dottorato di ricerca, assegnisti di ricerca, titolari di contratto di lavoro parasubordinato, in servizio presso l’Università degli studi del Sannio e in regola con il pagamento della quota di iscrizione annuale;
b) a richiesta, il personale in quiescenza in regola con il pagamento della quota di iscrizione annuale.

2) Soci Aggregati

I familiari dei soci effettivi nonché i conviventi quali risultino dallo stato di famiglia del socio stesso.
Gli orfani ed il coniuge superstite del socio effettivo per tutto il tempo in cui hanno titolo a percepire prestazioni pensionistiche o quote di aggiunta di famiglia.

3) Soci Frequentatori

Altre persone che non potrebbero essere iscritte all’Associazione in base ai precedenti commi del presente articolo, nei limiti della ricettività dei singoli impianti e delle singole iniziative e, sempre, dopo aver garantito la priorità ai soci Effettivi e Aggregati.

4) Soci Onorari

Coloro che, su proposta motivata dei Soci, possono essere nominati, con ratifica dell’organo direttivo, Soci Onorari per cariche rivestite o per compiti di particolare rilevanza assolti o per aver reso importanti servizi a favore dell’Associazione.

Art. 4 – Diritti e doveri dei Soci
I soci ordinari e frequentatori sono tenuti al pagamento della quota annuale di iscrizione, stabilita singolarmente per ogni categoria di Socio dall’organo direttivo preposto. Tutti i soci sono, altresì, tenuti al pagamento dei contribuiti o corrispettivi fissati dall’organo direttivo preposto per la partecipazione a particolari attività.

Tutti i soci hanno diritto a frequentare i locali ed usare le attrezzature a disposizione del Circolo, a partecipare a tutte le manifestazioni e ad avvalersi delle provvidenze attuate dal Circolo stesso, nei limiti delle prescrizioni e con le modalità e forme stabilite da apposito Regolamento o convenzioni.

La cessazione dalla qualità di socio non dà diritto a richiedere la restituzione delle quote di iscrizione versate.

La qualità di socio si perde:

a) per mancato versamento della quota sociale nel termine fissato dall’Associazione con esclusione dei casi in cui il mancato versamento sia dovuto a ragioni non imputabili al socio;
b) per radiazione ai sensi dell’art. 16 del presente Statuto;
c) per decadenza ai sensi dell’art. 17 del presente Statuto;
d) per perdita dei requisiti richiesti per l’ottenimento dello status di socio ai sensi dell’art. 3 del presente Statuto.

I soci sono tenuti all’osservanza dello Statuto, dei Regolamenti interni e di ogni altra deliberazione sociale assunta dagli Organi preposti, nel rispetto dello Statuto stesso.

Art. 5 – Organi dell’Associazione

Sono Organi dell’Associazione:

a) Assemblea dei Soci;
b) Il Consiglio direttivo;
c) Il Presidente;
d) Il Tesoriere;
e) Il Collegio dei Probiviri;
f) Il Collegio dei Revisori.

Art.6 – Assemblea dei Soci

L’Assemblea è l’Organo sovrano dell’Associazione. Essa è costituita dai soci ordinari ed onorari; le sue deliberazioni sono adottate in conformità al presente Statuto ed a maggioranza dei voti.

L’Assemblea dei soci deve essere convocata mediante avviso contenente le materie da trattare da affiggere almeno 5 giorni prima della data fissata per la riunione, nella sede sociale e presso il Rettorato nonché mediante comunicazione per via informatica/telematica.

Ogni socio può rappresentare, con delega sottoscritta, un altro socio. Ogni socio non può esercitare più di un voto per delega.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

L’Assemblea ordinaria è convocata, due volte l’anno per:

a) L’approvazione della programmazione annuale e del bilancio di previsione presentata dal Consiglio Direttivo;
b) L’approvazione del rendiconto annuale presentato dal Consiglio Direttivo;

L’Assemblea straordinaria è convocata:

a) Per le deliberazioni relative alle modifiche statutarie;
b) Per deliberare eventualmente su altri argomenti proposti dal Consiglio Direttivo o su richiesta sottoscritta da almeno il 30% dei soci;
c) Per deliberare sull’espulsione dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo, previa relazione del Collegio dei Probiviri;
d) Per deliberare, su proposta motivata di almeno un terzo di tutti i soci, su eventuali mozioni di sfiducia riguardanti singoli membri appartenenti agli organi dell’associazione. In tali casi il Presidente dovrà convocare apposita assemblea straordinaria entro e non oltre 40 giorni dalla richiesta.

Per la valida costituzione dell’Assemblea è necessaria la presenza della maggioranza dei suoi componenti in prima convocazione, la maggioranza dei presenti in seconda convocazione. Prima e seconda convocazione possono ricadere nello stesso giorno. L’Assemblea è dichiarata aperta dal Presidente dell’Associazione o, in mancanza, dal socio più anziano di età presente alla riunione; essa è presieduta da un socio eletto dall’Assemblea medesima, la quale nomina anche un segretario.

La votazione avviene per alzata di mano. Su richiesta della maggioranza dei presenti, la votazione può avvenire a scrutinio segreto o per appello nominale. Qualora le decisioni assembleari riguardino singole persone, la votazione avviene a scrutinio segreto.

I verbali delle riunioni dell’Assemblea dei soci verranno conservati e affissi per 10 giorni nella sede sociale nonché sul sito web dell’Associazione. Le delibere dell’Assemblea dei Soci, sia in sede ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci, anche se assenti o dissenzienti o che si siano astenuti dal voto. Tutti gli atti dell’Associazione sono pubblici e consultabili sul sito web.

Art. 7 – Elezione degli organi sociali

La partecipazione agli organi sociali avviene a titolo gratuito. Sono ammessi eventuali rimborsi per spese documentate ed autorizzate dal Consiglio Direttivo.

Non è possibile la contemporanea partecipazione a più di un organo dell’Associazione.

Ciascun socio non potrà esercitare il mandato di componente del medesimo organo dell’associazione per più di due volte consecutive. Tutti gli organi dell’Associazione durano in carica tre anni.

L’indizione delle elezioni degli organi sociali è resa pubblica con le modalità previste per la convocazione dell’Assemblea. Alle elezioni degli organi sociali partecipano tutti i soci ordinari in regola con il versamento della quota annuale di iscrizione ed i soci onorari. Ai fini della valida costituzione dell’Assemblea per lo svolgimento delle elezioni è necessaria in prima convocazione la presenza dei 2/3 degli aventi diritto al voto, in seconda convocazione metà più uno degli aventi diritto al voto. In caso di mancato raggiungimento dei suddetti quorum è necessario riavviare il procedimento di elezione degli organi.

Per lo svolgimento delle elezioni l’assemblea nomina apposita commissione elettorale composta da cinque membri. La commissione elettorale presiede alle elezioni, verifica la regolarità degli aventi diritto al voto, predispone le schede, nomina gli scrutatori e decide insindacabilmente su eventuali contestazioni riguardanti lo svolgimento della tornata elettorale. Al termine della consultazione elettorale, la commissione redige apposito verbale, portando a conoscenza dell’Assemblea i risultati definitivi, dichiara eletti i membri che hanno ottenuto il maggior numero di voti; a parità di voti, viene eletto il membro più anziano di età. Le elezioni per il rinnovo degli organi di gestione del CRAL sono indette dal Consiglio Direttivo uscente. Le eventuali elezioni suppletive per la sostituzione di consiglieri degli organi di gestione del CRAL, dimissionari o destituiti, sono indette dal Presidente, entro 30 giorni, secondo modalità analoghe alle elezioni ordinarie.

Art. 8 – Consiglio Direttivo

Composizione Il Consiglio Direttivo è composto da cinque membri, che eleggono al loro interno, a maggioranza, entro quindici giorni dalla nomina, il Presidente. L’elettorato passivo ed attivo spetta ai soci con la qualifica di “socio ordinario” da non meno di sei mesi dalla data fissata per le elezioni.

Sono esclusi dall’elettorato passivo per lo svolgimento del mandato di componente del Consiglio direttivo i soci appartenenti alle seguenti categorie:

a) Dirigenti sindacali accreditati presso l’Amministrazione;
b) Rappresentanti del personale docente, ricercatore e tecnico amministrativo nel Senato Accademico e nel Consiglio di Amministrazione;
c) Rappresentanti Sindacali Unitari;
e) Rettore;
f) Presidi di Facoltà;
g) Direttori di Dipartimento;
h) Dirigenti;
i) Direttore Amministrativo.

Le candidature alla carica di componente del Consiglio Direttivo del “CRAL Università degli Studi del Sannio” sono presentate presso la sede dell’Associazione o direttamente nelle mani di un componente del Consiglio Direttivo che provvederà al deposito presso l’Associazione, mediante dichiarazione scritta, non autenticata, sottoscritta da almeno otto membri dell’elettorato attivo. Risultano eletti alla carica di componenti del Comitato i cinque candidati che hanno riportato il maggior numero di voti. I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni. In caso di interruzione anticipata del mandato per uno o più componenti del Consiglio Direttivo si procederà alla sostituzione con il primo dei non eletti. In mancanza, si svolgeranno elezioni suppletive, salvo che l’interruzione anticipata riguardi la maggioranza dei componenti del consiglio Direttivo o che lo stesso debba, comunque, essere rinnovato nei due mesi successivi. Colui che subentra resta in carica fino alla scadenza naturale del Comitato stesso. In caso di subentro per un periodo inferiore alla normale durata dell’organo, il periodo di svolgimento dell’incarico non viene computato ai fini del numero massimo di mandati consecutivi esercitabili.

Il Consiglio direttivo può essere sfiduciato con il voto di almeno la metà più uno dei soci componenti l’elettorato attivo.

Attribuzioni, funzionamento e risorse finanziarie

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri di amministrazione dell’Associazione.
In particolare, il Consiglio Direttivo:

a)Promuove le iniziative e le attività dell’Associazione e tratta tutte le questioni di carattere generale;
b)Provvede alla programmazione delle attività sociali, autorizzando le relative spese nei limiti delle somme stanziate nel bilancio preventivo, fatte salve eventuali variazioni apportate allo stesso in corso d’anno;
c)Delibera in merito agli atti contrattuali per lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;
d)Redige il bilancio preventivo ed il rendiconto annuale e li trasmette all’Università degli Studi del Sannio per gli eventuali adempimenti di competenza;
e)Decide sull’accettazione, sulla radiazione e sulla decadenza dei soci secondo quanto previsto al precedente articolo 4;
f)Elegge tra i suoi membri il Presidente e, su proposta di questi, il Vice Presidente.

Per la validità delle sedute del Consiglio Direttivo occorre la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza assoluta dei voti dei presenti. In caso di parità, il voto del Presidente vale doppio. Il Comitato è convocato almeno una volta al mese dal Presidente ed ogni qualvolta lo richiede 1/3 dei Componenti, con preavviso di almeno 5 giorni, salvo casi di comprovata urgenza.
Alle riunioni del Comitato possono partecipare, senza diritto di voto, i soci effettivi. Delle riunioni ufficialmente convocate del Consiglio Direttivo è redatto, su apposito registro, a cura del Segretario incaricato dal Presidente, il relativo verbale che dovrà essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Il Consiglio Direttivo potrà articolarsi in Commissioni tecniche di settore alle quali potranno partecipare, senza diritto di voto, esperti esterni al consiglio stesso individuati fra i soci.

Art. 9 – Il Presidente

Il Presidente è eletto tra tutti i componenti del Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta. E’ possibile la rielezione.

Il Presidente rappresenta l’Associazione.

Egli ha, inoltre, le seguenti attribuzioni:

a) Convoca l’Assemblea dei Soci;
b) Convoca e presiede le sedute del Consiglio Direttivo;
c) Rappresenta legalmente l’Associazione;
d) Nomina il Tesoriere;
e) Nomina il Segretario verbalizzante nelle sedute del Consiglio Direttivo e nelle Assemblee;
f) Propone al Consiglio Direttivo la nomina del Vice Presidente;
g) Delega al Vice Presidente alcune sue funzioni;
h) Stipula con definitiva validità gli atti contrattuali per lo svolgimento delle attività dell’Associazione, previa deliberazione del Consiglio Direttivo;
i) Assicura la tempestiva compilazione dei preventivi e dei rendiconti;
j) Cura l’esatta osservanza dello Statuto da parte di tutti i soci ricorrendo, nei casi previsti, al collegio dei probiviri;
k) Può stipulare convenzioni e accordi commerciali;
l) Dispone il pagamento delle spese correnti;
m) Esegue verifiche periodiche di cassa ricorrendo, nei casi previsti, al collegio dei probiviri;
n) Può, in caso di necessità, autorizzare, con propria delibera, spese ulteriori.

Le delibere adottate in via d’urgenza dal Presidente dovranno essere sottoposte per la ratifica al Consiglio Direttivo alla prima riunione utile.

Art. 10 – Il Tesoriere

Il Tesoriere è nominato dal Presidente.

Il Tesoriere è responsabile dei beni patrimoniali dell’Associazione, tuttavia egli può affidare ad altri incaricati la custodia degli stessi o parte di essi .

Il tesoriere è altresì responsabile:

a) Dell’esecuzione delle operazioni relative alla gestione finanziaria ed inventariale dell’Associazione, su indicazione del Presidente e sulla base delle indicazioni del Consiglio Direttivo;
b) Della tenuta e conservazione delle scritture contabili e fiscali;
c) di presentare periodicamente ed ogni qual volta ne viene richiesto al Presidente e al Consiglio Direttivo la situazione finanziaria dell’Associazione;
d) Di predisporre tutti gli elementi necessari al Consiglio Direttivo per la compilazione del bilancio preventivo e del rendiconto annuale.

Art. 11 – Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è composto di tre membri effettivi ed un supplente eletti tra i soci ordinari ed onorari. Il Collegio dei Probiviri elegge al suo interno il Presidente. Si riunisce ogni qualvolta viene interessato da una richiesta di giudizio in merito a comportamenti scorretti, atti lesivi e calunnie, riferiti ai singoli soci del C.R.A.L., su segnalazione del Presidente.
Le decisioni del Collegio dei Probiviri vengono presentate all’assemblea dei soci che decide in merito all’adozione delle stesse.

Art. 12 – Collegio dei Revisori

Il Collegio dei Revisori è costituito da tre membri effettivi ed un supplente.

Il Collegio dei Revisori elegge al suo interno il Presidente. In mancanza di candidature o in caso di candidature insufficienti, il Consiglio Direttivo, su delega dell’Assemblea si avvale di consulenti tecnici esterni in possesso dei requisiti previsti.

Il Collegio dei Revisori:

a) Esercita una funzione di controllo sulla regolarità degli atti amministrativi dell'Associazione;
b) Predispone la relazione sulla situazione di bilancio e sull'andamento finanziario da presentare con il consuntivo al Consiglio Direttivo;
c) Esegue periodicamente le verifiche di cassa e degli atti amministrativi.

I Revisori possono assistere, senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea dei soci.

Art. 13 – Esercizio Finanziario

L’esercizio finanziario dell’Associazione inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Il termine di presentazione del bilancio di previsione da parte degli organi esecutivi è fissato al 15 novembre dell’anno che precede quello a cui si riferisce ed il termine di approvazione è fissato al 30 novembre. Il termine di presentazione del rendiconto annuale da parte degli organi esecutivi è fissato al 15 maggio dell’anno successivo a quello a cui si riferisce ed il termine di approvazione è fissato al 31 maggio.

Art .14 – Entrate e Patrimonio

Le entrate dell’Associazione, gestite attraverso un conto corrente bancario o postale ad essa intestato, sono costituite:

a) Dalle quote relative alla sottoscrizione delle tessere;
b) Da ulteriori quote e proventi derivanti dall’esercizio delle attività previste dal presente Statuto;
c) Da eventuali fondi di riserva costituti con le eccedenze di bilancio;
d) Da eventuali erogazioni, donazioni, lasciti;
e) Contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
f) Erogazioni liberali dei soci;
g) Entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati o sponsorizzazioni;
h) Da ogni altra entrata che concorra a incrementare l’attivo sociale.

Tutte le quote associative annuali non sono trasmissibili né rivalutabili.

Il patrimonio dell’Associazione necessario al conseguimento degli scopi previsti dallo Statuto, è costituito da:

a) beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;
b) eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
c) eventuali contributi e liberalità nei limiti di legge che pervengono all’associazione da chiunque ed a qualsiasi titolo purché non in contrasto con i fini istituzionali della medesima.

E’ fatto divieto all’Associazione di distribuire fra i soci, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Eventuali proventi delle attività non potranno in nessun caso essere divisi tra gli associati, anche in forme indirette. L’eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste. In caso di scioglimento, cessazione o estinzione dell’Associazione il patrimonio residuo dopo la liquidazione dovrà essere devoluto a fini di utilità sociale.

Art.15 – Agevolazioni concesse ai soci

Ai soci possono essere concesse agevolazioni sulla base di quanto definito in apposite convenzioni.

Art. 16 – Sanzioni e ricorsi riguardanti i Soci

Al socio che viola quanto previsto dallo Statuto e dal Regolamento possono, da parte del Consiglio Direttivo essere inflitte le seguenti sanzioni:

a) Richiamo scritto (trasgressione di lieve entità ai comportamenti di correttezza e nei rapporti interni all'Associazione con gli altri associati);
b) Sospensione dalle attività fino ad un massimo di 30 giorni (recidiva nelle trasgressioni per le quali sia stato comminato il richiamo scritto);
c) Sospensione dalle attività con divieto di accesso ai locali da 30 a 120 giorni (in caso di ulteriore recidiva o di assunzione di cariche sociali in associazioni concorrenti);
d) Radiazione dall'Associazione (per comportamenti che non consentono la prosecuzione del rapporto associativo, e che hanno o avrebbero potuto arrecare danno materiale o morale all'Associazione).

Contro i provvedimenti di sospensione dalle attività fino ad un massimo di 30 giorni non è ammesso alcun reclamo o ricorso. Contro le altre sanzioni è ammesso ricorso entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento al Collegio dei Probiviri. Le deliberazioni dei Consiglio Direttivo devono essere motivate; al socio deve essere preventivamente contestato l'addebito con facoltà di essere ascoltato.

Art. 17 – Sanzioni e ricorsi riguardanti i componenti gli Organi

I componenti degli Organi associativi che, nell'esercizio delle loro funzioni e competenze si rendono responsabili di inadempienze ai doveri ed alle norme dello Statuto o di irregolarità nella gestione delle attività di pertinenza, sono passibili di decadenza dalla carica rivestita su deliberazione dell’Assemblea dei Soci allo scopo convocata dal Consiglio direttivo previa presentazione, da parte dello stesso, di apposita relazione al Collegio dei probiviri per la prevista richiesta di giudizio. La decisione in merito alla decadenza deve essere adottata con le modalità previste per il voto di sfiducia. È previsto l'obbligo del risarcimento di eventuali danni arrecati e connessi alle inadempienze, trasgressioni o irregolarità. I componenti degli Organi dei quali si discute, prima delle decisioni del Consiglio Direttivo, hanno diritto di essere personalmente sentiti e di prendere visione delle contestazioni. Il provvedimento di decadenza dalla carica o dall'incarico può essere impugnato ricorrendo alla Commissione, composta da 3 membri, appositamente nominata dall'Assemblea dei Soci, nel termine di 30 giorni dalla comunicazione.

Art. 18 – Modifiche di Statuto

Le modifiche al presente Statuto devono essere deliberate dalla maggioranza dei soci, in base a quanto previsto dall’Art. 6 del presente Statuto.

Art. 19 – Modalità di scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato da una maggioranza pari ad almeno 3/5 dei Soci presenti in Assemblea. A tal fine l’Assemblea è validamente insediata con la presenza di un numero di soci aventi diritto pari almeno al 75%. In caso di scioglimento l’Assemblea delibera in merito alla destinazione del patrimonio residuo secondo quanto previsto dal precedente articolo 14.

Art. 20 – Norma transitoria

Fino alla prima Assemblea dei Soci, il Consiglio Direttivo è costituito dai componenti del Comitato di Gestione del CRAL dell’Università degli studi del Sannio in carica, così come da D.R. 5 Novembre 2010 n. 1177; tale Assemblea dei Soci potrà, a sua volta, confermare il mandato oggetto del D.R. citato fino alla scadenza prevista del 31/12/2013 o revocarlo, stabilendo, in tal modo, di procedere a nuove elezioni.